Contempladores

Il Regno di Dio si instaura con la Seconda Venuta di Gesù Cristo

Epìlogo

Indice generale del libro


Capitolo 1: Gli Avvenimenti Precursori Della Seconda Venuta Di Gesù
Capitolo 2: Il Tempo Dell'Avvertenza Della Misericordia Di Dio
Capitolo 3: Il Giudizio Di Dio Ai Santi
Capitolo 4: La Materia Del Giudizio Di Dio Ai Santi
Capitolo 5: Il Giudizio Di Dio Nella Terra Al Resto Dei'Uomini
Capitolo 6: La Parusía Del Signore
Capitolo 7: L'Instaurazione Del Regno Di Dio
Capitolo 8: Il Giudizio Finale Ed Il Regno Di Dio Eterno
Capitolo 9: Il Compimento Delle Profezie Messianiche
Capitolo 10: I Dogmi Di Fede Cattolica Sulla Seconda Venuta Di Gesucristo
Epìlogo

Renovar La Renovacion Carismatica Católica Scarica qui il Libro completo in pdf per imprimere

Epìlogo


  1) Commento generale
  2) Novità che presenta questo studio
  3) Differenze profonde rispetto al mondo attuale
  4) Considerazioni finali
Renovar La Renovacion Carismatica Católica Scarica qui il Epílogo in pdf per imprimere

1) Commento generale

È necessario che ora cerchiamo di apprezzare con un’ampia veduta tutto quello che abbiamo sviluppato, dove necessariamente abbiamo dovuto entrare in un livello di dettaglio tale che ci permettesse di mettere il fondamento alle distinte conclusioni che fummo presentando, col quale, se rimaniamo solamente con quell'esposizione, corriamo il classico pericolo di perdere di vista il bosco a causa di guardare ogni albero in forma individuale.

Lo scopo che cerchiamo in questo studio, come chiaramente si apprezza leggendolo, fu l'obiettivo di appoggiarci passo a passo nella Scrittura, per tentare di avanzare sulla roccia ferma della Parola di Dio durante il nostro cammino verso un sviluppo dottrinale, con una base solida e cattolica, delle grandi verità dei tempi della fine.

Lasciando da parte il Prologo, l'Introduzione e questo Epilogo, il lettore potrà verificare che non c'è una sola pagina in questa opera in che non appaiano riferimenti biblici, spesso più di uno, perché questa è stata l'orientazione di questo lavoro: scrutare sotto la luce dello Spirito Santo la Bibbia, per captare la verità, in questo caso riferita ai prodigiosi avvenimenti che succederanno a partire dalla vicinanza della Seconda Venuta del Signore alla terra.

Ma ora, in questa sintesi finale, ci prendiamo la licenza di parlare e commentare un po' più estesamente i ritrovamenti che sono sorti in questo itinerario per la Parola divina.

Abbiamo cercato di affacciarci, partendo dalla nostra povertà umana, alla sublime rivelazione del proposito eterno di Dio per la sua massima creazione, l'uomo, e del compimento dello stesso durante le circostanze della storia dell'umanità, in particolare di quelle che non abbiamo vissuto ancora, e che denominiamo genericamente "gli avvenimenti della fine della storia."

Questo è solo possibile di fare contando sull'aiuto divino, e pertanto soprannaturale, che si manifesta a partire dalla rivelazione di Dio nella Scrittura Sacra, e dell'aiuto dello Spirito Santo, attraverso la grazia e delle nuove facoltà soprannaturali che provvede al nostro intelletto naturale, le virtù infuse e doni dello Spirito Santo, per leggere, studiare e captare le verità rinchiuse in quella rivelazione.

La nostra guida biblica è stata l'ultimo Libro del Nuovo Testamento, l'Apocalisse o Rivelazione, al quale confluisce molto dell'insegnamento di Gesù e delle Lettere cattoliche. Abbiamo percorso, guidati per la massima rivelazione profetica del Nuovo Testamento, l'interpretazione possibile degli eventi che costituiranno, in primo luogo, la "fine dei tempi” o fine del presente "eone", e dopo quelli che definiscono l "fine del mondo” e la sua sostituzione per la Nuova Gerusalemme Celestiale, i "nuovi cieli e nuova terra", dimora eterna dei figli adottivi di Dio resuscitati, i salvati dalla “morte seconda”.

Avemmo così davanti al nostro sguardo un fresco che mostra il divenire storico dell'umanità, in consonanza coi piani eterni di Dio ed il suo proposito per la sua creazione principale: l'uomo. Sopratutto notiamo che risuona una sublime nota di amore, e questo si mantiene senza cambiamenti durante una storia strapiena di dimenticanze, tradimenti, abbandoni ed apostasia della creatura verso il suo Creatore, chi non lascia mai di stenderle le amorose mani e dirgli: " Si imentica forse una donna del suo bambino, così da non commuoversi per il figlio delle sue viscere? Anche se queste donne si dimenticassero, io invece non ti dimenticherò mai." (Isaia 49,15).

Questa storia di amore è, in definitiva, quella che esiste tra Dio e la Sposa che Egli sceglie affinché un giorno, santa ed immacolata, si sposi con suo Figlio incarnato, Gesù Cristo.

Quale è il tema che come "leit motiv" continua ad apparire un ed un'altra volta nella rivelazione sui tempi finali? È, senza dubbio, il ruolo assegnato alla Chiesa di Cristo, particolarmente nei difficili tempi che non sono ancora arrivati, ma che neanche possiamo giudicare come molto lontani in base ai segni che possiamo già intravedere e discernere nella nostra epoca.

È la Chiesa terrena che appare sommersa in un mondo ostile, dominato per una gran metropoli o potenza politico-militare, presentata nell'Apocalisse come la "Gran Babilonia", che simbolizza l'idolatria materialista e razionalista, ferocemente anticristiana, la cui influenza si è estesa a buona parte dell'umanità.

Addiritura la Chiesa si vede penetrata nel suo interno per le false dottrine idolatriche, propugnate per lupi mascherati con pelle di agnello, infiltrati nella sua struttura, e molte volte tollerati, come presentano con chiarezza le Lettere alle sette chiese, che raffigurano la Chiesa universale.

È la Chiesa terrena perseguita ferocemente per il Drago Rosso, Satana, che sarà soccorsa da Cristo chi la strapperà dalla terra per avere un incontro con lei, dove sarà purificata e santificata per il fuoco della Seconda Pentecoste, rimanendo in questa maniera preparata senza macchia per lo sposalizio col Signore nelle Nozze dell'Agnello:

Efesini 5, 25-27: “E voi, mariti, amate le vostre mogli, come Cristo ha amato la Chiesa e ha dato se stesso per lei, per renderla santa, purificandola per mezzo del lavacro dell'acqua accompagnato dalla parola, al fine di farsi comparire davanti la sua Chiesa tutta gloriosa, senza macchia né ruga o alcunché di simile, ma santa e immacolata.”

Questa Chiesa sposata col Signore ritornerà alla terra, dove dovrà governare ed evangelizzare i sopravvissuti della gran tribolazione, liberata già della maligna influenza di Satana che, incatenato per gli angeli e cacciato al fondo dell'abisso infernale, non può esercitare oramai il suo mestiere di tentatore.

Abbiamo contemplato anche alla Chiesa celestiale, formata per le anime dei santi chiedendo davanti a Dio affinché non si ritardi più il "Giorno del Signore”, e dopo, come conseguenza del Giudizio di Cristo, popolata per questi santi, sommati quelli che li furono uniti con motivo della gran tribolazione, risuscitati e preparati anche per le sue nozze con l’Agnello.

Finalmente, concluito il Regno terreno o milleniale, vedemmo come essendo sparito il mondo attuale consumato per il fuoco di Dio, è soppiantato per la Nuova Gerusalemme Celestiale, la Chiesa eterna, che abbassa del cielo per essere sempre la dimora di Dio tra gli uomini, chi saranno il suo popolo, e dove non ci sarà oramai né morte, né pianto, né dolore, perché tutte le cose anteriori avranno passato definitivamente.

Attraverso tutte questi espressioni sulla Chiesa si scorge l'immenso amore di Dio Trinità verso lei, scelta da sempre per il Padre come la Sposa santa che si preparò per arrivare alle sue Nozze col Salvatore.

In qualche modo la Chiesa terrena, come società degli uomini redenti che stanno in comunione con Cristo, fu passando per distinte tappe di "conversione" durante la sua storia, che è ala volta la storia del cristianesimo nel mondo, a somiglianza delle tappe che anche ogni cristiano continua a transitare nella sua vita per tendere verso la perfezione spirituale, verso la santità completa, che non è più che il cammino verso la conversione.

C'è una chiamata iniziale di Dio ad un popolo che Egli sceglie, col quale stabilisce un'alleanza di amore, affinché lo conosca e sperimenti la sua presenza e la sua cura, e sappia portare questa conoscenza al resto dei popoli della terra, affinché tutti si trasformino finalmente in un unico gregge.

Questo popolo dell'Israele, che prefigura la preparazione storica della Chiesa, eletto e chiamato per Dio a partire dal Patriarca Abramo, si trasformerà dopo Pentecoste nel Nuovo Israele. Allo stesso modo, ogni persona individuale, dopo la venuta del Redentore, sarà chiamata a ricevere la salvazione di Gesù Cristo, non solamente per raggiungere la sua propria conversione e santità, bensì per trasformarsi in strumento per portare la salvazione ad altri.

Tuttavia, il popolo di Dio, tanto quello dell'Israele secondo la carne, come il Nuovo Israele sorto da Pentecoste, un ed un'altra volta darà la schiena a Dio, si dimenticherà di Lui, correrà dietro idoli fabbricati per mano propria, benché Dio sarà sempre disposto a perdonarlo se esiste un pentimento sincero.

Allo stesso modo in ogni individuo si dà questo processo di caduta nel peccato ed allontanamento di Dio, benché sempre il Padre starâ aspettando il suo ritorno come lo presenta la parabola del figlio prodigo. Arriverâ finalmente per un piccolo resto il momento di ottenere la sua santità piena, quello che permetterà loro dopo la sua morte raggiungere la vita in presenza di Dio in forma immediata.

Anche la Chiesa avrà quello momento sublime, dopo l'ultima e dolorosa purificazione della fine dei tempi, di dove sorgerà santa ed immacolata, per essere definitivamente la Sposa del Signore.

L'amore del Padre e di Cristo per la Chiesa risulta essere, allora, il tema che come fondo incornicia tutto l'Apocalisse, perché rappresenta il culmine del proposito eterno del Padre: che questa Sposa santa del Figlio viva per sempre insieme alla Trinità, come vive la Sposa dello Spirito Santo, la Santissima Vergine María.

2) Novità che presenta questo studio

Adesso ci esporremo una domanda che si impone alla fine di questo libro: Quale è la principale "novità", almeno dentro lo sviluppo dottrinale cattolico, che presentiamo in questo lavoro?

Senza dubbio si riferisce all'esistenza del Regno di Cristo nella terra, o "Regno milleniale", che sorge dopo la Parusia e del Giudizio di Dio sui vivi ed i morti. La premessa dottrinale che sviluppiamo, basata in un'esaustiva e completa interpretazione della Scrittura, elimina le serie obiezioni ed inconvenienti presentati per altri "sistemi", centrati fondamentalmente in un punto cruciale: la presenza nella terra, in un mondo popolato per uomini vivi, di Cristo ed i santi risuscitati nella prima resurrezione.

La chiave interpretativa che lascia totalmente da parte questa discussione è data per un fatto basilare che abbiamo sostenuto, ed è che Gesù giudica, cioè, "governa" nel senso ampio il Regno di Dio terreno dal cielo, dalla Gerusalemme celestiale, assieme ai santi risuscitati, mediante una rinnovata e poderosa "comunione dei santi” che unisce la Chiesa terrena, purificata e santificata in un mondo in cui è sparita la nefasta influenza di Satana, con la Chiesa celestiale, mediante un scambio vitale di aiuti, definiti per Lumen Gentium N° 50 come "preghiere e potente aiuto".

Si eliminano così in una maniera drastica e definitiva tutte le derivazioni dei milenarismo condannate con somma ragione per la Chiesa cattolica: il milenarismo crasso, che presenta ai santi risuscitati banchettando e dandosi ad ogni tipo di piaceri carnali, ed il millenarismo giudaizzante, che postula l'idea di questi santi vivendo una restaurazione del culto ebreo dell'Antico Testamento includendo la circoncisione e tutti i riti della Legge mosaica, in un nuovo Tempio ricostruito, di magnificenza superiore a quello di Salomone.

In questo modo, benché sembri incredibile, spariscono le obiezioni che nacquero in Origene di Alessandria e si consolidarono con Sant’Agostino rispetto alla possibile esistenza di un Regno terreno di Cristo, che nel corso di diciassette secoli hanno condannato in forma generica l'interpretazione letterale del Regno milleniale, chiudendo tutti i cammini esegetichi per potere studiare quello che la Bibbia espresso realmente, senza dovere utilizzare figure allegoriche e spiegazioni che finalmente si contraddicono alcune ad altre.

Senza dubbio il gran scoglio col quale si sono trovate queste dottrine tradizionali nella nostra epoca sono i messaggi ricevuti attraverso i mal chiamati "mistici" o "carismatici" moderni, che non rappresentano più che lo spirito di profezia che è risorto con forza nel seno della Chiesa cattolica, sicuramente perché Dio necessita nuovamente che il popolo cristiano ascolti la sua voce, per annunciare i grandi avvenimenti divini che sono sempre più prossimi.

In questo sviluppo svolge un ruolo molto importante il concetto del “rapimento e ritorno alla terra" del resto fedele della Chiesa, poiché questi santi che si sono trasformati per l’espereinza della Seconda Pentecoste, sono quelli che inizieranno il governo e l'evangelizzazione del mondo posteriore al giudizio del "Giorno di Dio."

Abbiamo presentato in quest’opera un'esegesi biblica molto completa rispetto a questo evento del "rapimento" della Chiesa, che presenta differenze sostanziali con le interpretazioni in boga nei nostri giorni, specialmente a partire dela dottrina del "dispensazionalismo" ed altre simili di varie denominazioni cristiane e pseudo cristiane.

Noi ci basiamo su una posizione eminentemente ecclesiale, con chiara differenziazione dei diversi stati della Chiesa (terreno, celestiale e purgante), che non si confondono né si mischiano, conservando ognuno l'identità e le caratteristiche che gli sono proprie.

Crediamo che sia anche importante lo sviluppo dottrinale realizzato rispetto al giudizio dei vivi in generale, ed al giudizio dei santi che saranno sollevati col rapimento in particolare, in quello che si riferisce alla materia del giudizio, dato che è una parte sostanziale della rivelazione di Gesù sui tempi della fine, evidenziata nelle parabole che fanno parte del cosidetto "discorso escatologico" del Signore.

Questa materia dovrebbe richiamare ad una profonda riflessione alla Chiesa cattolica, specialmente alla gerarchia ed ai consacrati, siano tanto religiosi o laici, per, in primo luogo, prendere seriamente i segni dei tempi e gli annunci profetici di tanti strumenti di Dio che si manifestano continuamente, in particolare a quelli aggiudicati alla Santissima Vergine María.

In secondo luogo, domandarsi che stanno facendo per affrontare il giudizio che è sempre più vicino, tanto nel piano personale, riferito alla propria salvazione, come nell'azione pastorale nel seno della Chiesa. Di non farlo, apparirâ il rischio certo che sarà molto piccolo il nucleo della Chiesa fedele che sarà preparato ed in condizioni di affrontare i difficilissimi tempi che sopravverranno, e che non possiamo affermare con alcuna sicurezza che siano assolutamente lontani, come sembra essere l'opinione di molti.

Ha anche importanza, agli effetti soprattutto di interpretare le profezie dell'Antico Testamento, il concetto che il “Giorno dell'ira del Signore", che ovviamente nel linguaggio biblico è un periodo di tempo indeterminato, ha una durata che abbraccia dagli avvenimenti che scatenano la Parusía fino alla terminazione storica del "Regno milleniale" col Giudizio Finale Universale, tempo durante il quale il Messia, Gesù Cristo, "giudica", insieme agli apostoli e santi risuscitati, alle "dodici tribù dell'Israele", cioè, alla cristianità tutta, formata ora per l'unione dei cristiani e del popolo ebreo convertito a Gesù, con l'incorporazione massiccia delle nazioni pagane.

Pertanto le due "chiavi" interpretative basilari sono rinchiuse in un doppio movimento della Chiesa terrena: in primo luogo, il resto fedele della gerarchia e di laici santi eletti, è rapito al cielo all'incontro con Gesù, dove si purifica e santifica mediante l’esperienza straordinaria della "Seconda Pentecoste", con una rinnovata e fortísima effusione dello Spirito Santo. Quindi questa Chiesa trasformata "ritorna" alla terra sotto la bellissima figura della Gerusalemme terrena che scende dal cielo in mezzo agli uomini, per governare ed evangelizzare i sopravvissuti del mondo.

Accompagna questo doppio movimento il Signore Gesù Cristo, prima condividendo l'Effusione dello Spirito Santo e sposando alla sua Chiesa nelle Nozze dell'Agnello, e dopo mostrandosi visibilmente al mondo nella sua Parusia, accompagnato per la Chiesa che ritorna, "presentandola", per così dirlo, agli abitanti della terra.

Per questo motivo tutti gli avvenimenti relativi alla Parusia del Signore stanno sotto la sua sovranità ed autorità, poiché Egli è chi ha tutta la potenza per il compimento del mandato del Padre per instaurare il Regno di Dio.

Aggiuntivamente abbiamo introdotto anche interpretazioni esegetiche innovative in quello che si riferisce al significato dei "sette sigilli" nel Libro dell'Apocalisse, che tanti mal di testa hanno generato negli interpreti dell'opera del veggente Giovanni.

Un altro apporto che consideriamo positivo è quello dell'interpretazione rispetto alle cause ed effetti della gran tribolazione dei tempi del fine, e la sparizione di una parte sostanziale dell'umanità, che implica che non esiste un intervento guerriero e sterminatrice dello stesso Cristo, sostenuto per molte dottrine, e che genera un'inammissibile immagine di un Dio come Giudice severo ed anche sanguinario, trucidando con la sua potenza ed azione diretta a gran parte delle sue creature.

Abbiamo sostenuto che Dio soltanto utilizza strumenti umani che cercano il male, la violenza e la morte, mossi per le sue ambizioni deviate, e che misteriosamente, sa tirare fuori un bene di tante calamità ed ingiustizie.

Questo è il caso del ruolo che compie il "Anticristo", il quale, essendo lo strumento che Satana ha suscitato per arrivare al completo dominio del mondo ed eliminare la vera religione cristiana, assecondato per il falso Profeta alla cima di un cristianesimo spurio, finisce "preparando" di alcun modo il cammino per la seconda Venuta di Cristo.

Per l'azione dell'Anticristo ed i suoi seguaci si annichilirà l'impero materialista ed anticristiano rappresentato per la Gran Babilonia, e l'umanità affronterà la supposta apparizione di Cristo, con la supremazia, almeno nel mondo "occidentale", della religione cristiana, benché falsificata ed imbastardita per il Profeta falso, che sosterrà la menzogna della seconda Venuta del Signore.

Sarà in mezzo a queste circostanze che si produrrà il magno avvenimento della vera Parusia, dove rimarrà scoperto l'inganno anteriore, e tutto il mondo percepirà visibilmente la manifestazione gloriosa di Gesù Cristo, chi impianterà allora il suo Regno terreno di pace, giustizia e santità.

Infine studiamo nel Capitolo 7 le importanti ragioni di convenienza che implica la realtà del Regno di Dio terreno, in quello che fa al grado di gloria eterna che avrà una moltitudine di grandi santi che sorgeranno in quella Chiesa "milleniale", compreso il popolo ebreo convertito al cristianesimo, i quali "quanto alla elezione, sono amati, a causa dei padri" (Romani 11,28).

Questi punti sono sono stati completamente trascurati negli sviluppi dottrinali dei tempi della fine, e sono quelli che, basati nella più pura dottrina cattolica, dimostrano chiaramente le ragioni che suscitano la necessità dell'esistenza di un Regno terreno di Cristo, in paragone con la disgraziata dottrina di una fine del mondo che succederà in consonanza con la Parusia di Cristo.

Accompagna tutto quello esposto in questo lavoro, in totale armonia con esso, e senza forzare nessuna interpretazione strana ai dogmi cattolici sulla resurrezione, la dottrina della resurrezione in due fasi diverse e lontane nel tempo, prima la resurrezione dei santi in opportunità della Seconda Venuta di Cristo, e dopo, alla fine del Regno milleniale, quella dei restanti morti, nel tempo del Giudizio Finale Universale, quando culminerà la storia terrena dell'umanità e discenderà dal cielo, da parte di Dio, l'unica ed eterna Nuova Gerusalemme, dimora di Dio tra gli uomini che furono scelti durante il corso della storia umana per essere i suoi figli adottivi, nella sua presenza, per tutta l'eternità.

Ovviamente rimangono ancora molti punti oscuri sugli eventi dei tempi dela fine che gli studi, guidati per la luce dello Spirito Santo, continueranno a discernere e svelare, aiutati per i segni dei tempi che si faranno sempre di più evidenti man mano che gli avvenimenti finali si avvicinino e si producono.

3) Differenze profonde rispetto al mondo attuale.

Dalla dottrina esposta, vista un po' con un primo sguardo superficiale, si potrebbe avere l'impressione che non c'è un gran cambiamento nel Regno di Dio terreno o Regno milleniale, rispetto all'attuale regno di Cristo nella Chiesa, poiché in tutto lo sviluppo effettuato abbiamo rifiutato la possibilità della presenza visibile di Cristo e dei santi risuscitati sulla terra, dottrina che è la base della gran maggioranza degli schemi millenaristi.

Tuttavia, se approfondiamo il tema, vedremo che sorgono differenze molto notevoli che possiamo sintettizzare in due aspetti principali di questo Regno terreno di Cristo: la sua universalità e la sua profondità spirituale, mai raggiunte prima nella storia del cristianesimo. Vediamo ora in dettaglio queste due caratteristiche distintive.

* Universalità del Regno Terreno:

Il cristianesimo avrà un'espansione per tutto il mondo che mai ottenne prima. Questa diffusione sarà il risultante di condizioni e circostanze nuove che sorgeranno con motivo di quello che abbiamo studiato come "Giorno del Signore:

* L'umanità rimarrà purificata di tutti gli operatori di iniquità e degli empi, che moriranno come conseguenza delle grandi tribolazioni dei tempi della fine, nel Giudizio dei vivi che abbiamo denominato "giudizio transitorio."

* I sopravvissuti del mondo saranno cristiani o non cristiani definiti come "uomini di buona volontà” che superarono il Giudizio dei vivi e che furono scelti per fare parte dell'inizio del Regno terreno di Cristo.

* La seconda Venuta di Gesù Cristo sarà perfettamente visibile ed udibile in tutto il mondo, e la totalità dei popoli sarà cosciente dell'instaurazione del suo regno.

* Gli avvenimenti della fine dei tempi avranno mostrato all'umanità di forma palpabile l'incapacità dell'uomo per governare al mondo lasciando a Dio ad un lato, e saranno perfettamente presenti ai suoi occhi gli estremi e derivazioni che si produssero, con le sue sequele di violenza, ingiustizia, degradazione morale, marginatura sociale, etc.

* La Chiesa purificata e rinnovata, piena di santità, formata per la gerarchia ed i laici rapiti che vissero la Seconda Pentecoste e le Nozze con l'Agnello, sarà l'addetta di governare al mondo e di evangelizzare fino agli ultimi confini della terra.

* La conversione degli ebrei come popolo, prodotta come conseguenza della Parusía, darà una gran ricchezza alla Chiesa e metterà a disposizione dell'evangelizzazione, col tempo necessario per il suo sorgimento, a grandi predicatori e maestri.

* Profondità spirituale:

I cristiani vivranno in generale un gran sviluppo nella sua vita spirituale, cioè, cresceranno in un alto grado nella perfezione cristiana, vale dire nella sua santità. Questo sarà possibile per l'esistenza di una gran quantità di fattori che favoriranno questa crescita:

* La sparizione della tentazione di Satana:

Sebbene l'azione tentatrice di Satana non è in sé stessa l'unico fattore che spinge l'uomo al peccato, poiché il disordine interno che provoca la tripla concupiscenza è anche strumento poderoso per indurre all'intelligenza umana all'errore ed a deviare alla volontà dalla ricerca del vero bene, è indubbio che l'attività generalizzata del Diavolo e la sua corte di demoni è oggi nel mondo, magari come mai prima lo fu, un fattore determinante dell'impero del male su un'umanità sommersa in una buona parte nel peccato.

Questa nefasta azione sparirà quando Satana sia “rinchiuso nel abisso”, cioè, non esisterà oramai più il permesso divino per il suo azionare, come oggi succede, per quello che l'uomo sperimenterà una liberazione delle barriere ed ostacoli che interpone continuamente l'azionare demoniaco tra l'uomo e Dio, in una grandezza e portata che molto difficilmente possa immaginarsi.

Ovviamente quello che si è detto non significa che sparirà il "combattimento spirituale", cioè la lotta contro il "uomo vecchio" o "uomo carnale", mosso per gli impulsi di una volontà ed intelligenza inferme e diminuite per il peccato originale, ma il cristiano dovrà continuare a ricorrere alle armi che gli provvede la grazia per vincere il "buon combattimento."

Questo vuole dire anche che l'essere umano continuerà a dovere essere guarito interiormente per la grazia santificante, per rettificare gli errori della sua intelligenza e volontà naturali in una maniera soprannaturale, attraverso l'azione delle virtù infuse ed i doni dello Spirito Santo.

È cosicché dobbiamo lasciare da parte ogni idea che nel millennio sarà facile e semplice essere santo, poiché in nessun modo l'uomo potrà smettere di collaborare in forma libera ed attiva con la grazia di Dio per riuscire quella guarigione e trasformazione interna che l'avvierà nel sentiero della santità, che continuerà ad essere angusto e sinuoso, e non largo e retto come a molti piacerebbe loro.

* L'azione di evangelizzazione e formazione di una Chiesa santa, composta di grandi santi.

La grazia che si riceve nel battesimo (sacramentale o di desiderio, tanto esplicito come implicito) è come un seme o germe che necessita crescere. Per aiutare a questa crescita si necessita, in primo luogo, conoscere quali sono gli aiuti soprannaturali che il cristiano ha a sua disposizione, e dopo sapere come utilizzarli per fare che quella grazia santificante cresca.

Detto altrimenti, è necessario contare su maestri che possano avviare il credente, dopo della sua prima conversione, durante il tragitto della crescita spirituale, sviluppando le sue nuove capacità spirituali (virtù infuse e doni dello Spirito Santo), al massimo grado possibile, per così pure elevare la sua santità alle più alte cime.

Per ottenere questo obiettivo, i veri ed unici maestri sono i santi, coloro che hanno percorso già questo cammino e possono trasmettere ad altri come avanzare per esso, a partire dalla sua esperienza personale da una parte, e col suo esempio e testimonianza di vita per l'altro.

A questo concorrerà quello che apporterà la Chiesa santa e rinnovata che discenderà sulla terra nella figura della Gerusalemme che viene dal cielo, quello che avvenirà realmente dopo del rapimento all'incontro col Signore, e dove questi santi riceveranno la profusa effusione dello Spirito Santo.

Saranno così strumenti privilegiati per guidare e formare i nuovi cristiani del Regno di Cristo, e per preparare molte generazioni di santi insigni, in una profusione mai prima vista nel mondo. Al contrario di quello che succede ora, nel Regno milleniale essere un gran santo non sarà l'eccezione altro che la regola, e questa meta si trasformerà nella gran aspirazione delle masse cristiane.

* La sparizione delle religioni false o erronee.

Non sussisteranno nel Regno terreno di Cristo le antiche religioni pagane, né le religioni con dottrine rivelate per uomini che nos siano Gesù Cristo, né le dottrine eretiche delle sette pseudo-cristiane. Ci sarà un'unica Chiesa riunita sotto un unico e supremo Pastore, diretta pienamente alla ricerca dell'unica Verità del Vangelo di Gesù Cristo, lasciando così dietro le dottrine e le divisioni nate di interessi ed idee erronee puramente umane.

Per qualunque mente razionalista il fatto di ascoltare queste affermazioni gli farà stracciare le vesti, proclamando che così si sta abolendo la libertà di elezione umana in quanto alla sua religione. Quello che succede è che si equipara la religione cristiana ad un insieme di idee, dottrine e forma di culto, tra molte altre, come se facesse parte di un esteso elenco di possibilità religiose che si trova all'elezione secondo il gusto del consumatore. Su questo punto ritorneremo subito un po' più avanti.

Ovviamente affinché si produca questa sparizione delle antiche religioni non cristiane concorreranno diversi fattori: l’inesistenza dell'azione di Satana producendo confusione, menzogne e divisioni, la forte azione dello Spirito Santo per portare la luce soprannaturale all'intelligenza degli uomini, ed la testimonianza di quello che avrà vissuto l'umanità nel tempo della gran tribolazione.

* La Comunione dei Santi forte e rinnovata.

Abbiamo studiato nel Capitolo 7.C.2 le ragioni che permettono di supporre che nel Regno terreno di Cristo esisterà una "comunione dei santi” molto più forte e profonda di quella che si è conosciuta fino ad ora nel cristianesimo. Cioè, ci sarà una comunicazione di beni tra la Chiesa terrena e la Chiesa celestiale popolata dai santi risuscitati nella prima resurrezione, che faciliterà il governo o "giudizio" di questi santi sui fedeli della terra, mediante le sue "preghiere ed potente aiuto”, come menziona Lumen Gentium N° 50.

Le grazie risultanti di questa azione dei grandi santi risuscitati che si trovano nel cielo in presenza della Trinità, Dio Padre, lo Spirito Santo e l'Agnello, insieme alla Vergine María, saranno copiose e di azione poderosa, per quello che accorrere all'aiuto di questi "amici di Dio" darà grandi benefici per la crescita spirituale dei cristiani del millennio.

* La presenza Eucaristica di Gesù Cristo, nel Sacramento e l'adorazione.

Commentiamo anche nel Capitolo menzionato prima come sarà forte e generalizzata la presenza reale di Cristo nella terra mediante l'Eucaristia, che risulterà realmente essere la fonte ed il culmine della vita cristiana che sorgerà nel mondo dopo della Parusia dal Signore.

Le grazie fluiranno come acque vive dalla presenza Eucaristica di Gesù, penetrando fisicamente come alimento celestiale nei fedeli attraverso la comunione eucaristica, o spiritualmente mediante l'adorazione al Santissimo Sacramento.

Avrà anche gran significato l'estensione e nuova profonditá della devozione al Sacro Cuore di Gesù, con la vera consacrazione a lui, col fine di infiammare i cuori dei cristiani con l'ardente carità del Sacratissimo Cuore del Signore, vero forno del quale emanano fiamme purificatrici e santificatrici.

* Devozione mariana rinnovata ed estesa.

La Santissima Vergine ha per i tempi della fine un ruolo essenziale nella preparazione dell'umanità per il magno e sublime avvenimento della Seconda Venuta di suo Figlio Gesù Cristo alla terra. Ella è la precursora della Parusia, la Madre del Secondo Avvento, lo strumento eletto per la Santa Trinità per annunciare al mondo la prossimità dell'arrivo di suo amato Figlio, non già in povertà ed umiltà, bensì in gloria, potenza e maestà.

Questo ruolo protagónico di María Santissima negli ultimi tempi aumenterà notevolmente la devozione dei cristiani verso sua Madre eccelsa, devozione questa che avrà sicuramente un'esplosione nel Regno terreno di Cristo, dove più che mai sarà riconosciuta per tutta l'umanità come corredentrice e dispensatrice di tutte le grazie, titoli questi che senza dubbio saranno già per quello tempo dogmi di fede della Chiesa cattolica.

È in base a questi elementi principali (poiché ci sono altri molti che concorrono anche alla crescita spirituale) possiamo affermare senza dubitare che la nuova umanità, dopo della prima tappa necessaria di evangelizzazione, conversione e crescita spirituale conseguente, presenterà un panorama di santità generalizzata, attingendosi comunemente i gradi più alti della perfezione cristiana.

Detto così solamente, non dimostra questa descrizione la cosa prodigiosa che sarà il cambiamento nella condotta personale degli uomini e donne cristiani del millennio. Basta riflettere brevemente su che cosa è realmente un santo, lasciando da parte le interpretazioni erronee (per vedere questo tema in dettaglio, “La piena vita cristiana”, Parte 2, Capitolo 5), per rimanere attoniti immaginando almeno un po' di quello che succede nell'uomo con la santità.

Il cristiano è chiamato ad una profonda e vera trasformazione interiore, dove le sue facoltà umane, l'intelligenza e la volontà, ferite e diminuite per la infermitá del peccato originale che tutti contraggono nascendo, sono guarite e cambiate radicalmente per l'azione soprannaturale della grazia.

È la cosidetta trasformazione del "uomo vecchio", "uomo carnale", "uomo naturale", tutte espressioni equivalenti, nel "uomo nuovo", "uomo spirituale" o "uomo celestiale", che è l'essere umano le cui facoltà superiori, intelligenza e volontà, sono divinizzate per l'azione soprannaturale della grazia.

Questa "divinizzazione" appare per l'azione delle virtù infuse perfezionate per i doni dello Spirito Santo, facendo che l'uomo continui a lasciare da parte il suo processo umano razionale e discorsivo, per essere rimpiazzato gradualmente per l'accoglienza diretta delle mozioni che vengono dallo Spirito Santo.

Appare così il santo, i cui pensieri ed idee sorgono direttamente dall'ispirazione divina, cioè, che possiede i pensieri di Dio, ed anche la sua volontà è spinta per lo Spirito, essendo completamente concordante con la volontà di Dio, facendosi una sola con quella dal suo Creatore.

Significa questo, ovviamente, avere raggiunto il massimo grado della contemplazione infusa che è l'unione transformante con Dio, o "matrimonio spirituale" (vedere la descrizione di questo stato in “La piena vita cristiana, Parte 4, Capitolo 2 ).

Ma la cosa più importante è che la vita di santità che si raggiunge così, non solamente ha conseguenze personali per il cristiano, in quello che fa alla sua salvazione e la possibilità di raggiungere un alto grado di gloria nella vita eterna nel cielo, ma inoltre genera un'enorme ripercussione nella società umana, portandola ad un'organizzazione politica e sociale completamente concorde ai valori evangelici, con un primato assoluto della carità al di sopra del resto delle cose e valori puramente umani.

Tutto il tessuto sociale, culturale, lavorativo e politico si impregnerà profondamente degli atteggiamenti cristiani, ottenendosi cambiamenti in relazione alla realtà del mondo che soltanto possono essere intravisti in una piccola proporzione per coloro che sono riusciti a vivere l'esperienza di una vita spirituale avanzata e di una certa comunione con altri fratelli nella fede, con una esperienza di preghiera che li abbia portati, almeno in maniera incipiente, alla contemplazione infusa e la trasformazione che la stessa produce nella mente e nel cuore.

È per queste ragioni che sostenevamo anteriormente che la religione cristiana non è una più tra distinte opzioni o alternative religiose, bensì l'unica e vera, quella che trasforma di radice all'uomo, con la sua accettazione libera, stabilendo così definitivamente la relazione tra la creatura ed il suo Creatore.

4) Considerazioni finali

Un altro aspetto molto positivo che apporta la dottrina dell'esistenza di un Regno di Dio terreno che proponiamo nel nostro lavoro si riferisce alla mitigazione delle angosce e timori che produce nella gente in generale, e nel cattolico in speciale, il pensiero di una "fine" del mondo terribile e catastrofica, paura alimentata anche per libri e film su questo tema i cui argomenti si basano in generale in idee profane o pseudo religiose che per diverse ragioni ed interessi, in generale commerciali, alimentano e magnificano l'aspetto terrificante e cruento di questi eventi della fine.

Gli eventi del fine dell'età ("eone") presente, come puntualizziamo nel Capitolo 7, al contrario, sono avvenimenti che alimentano solo la speranza del cristiano, che realmente gli fanno sognare ed aspettare un mondo molto migliore che l'attuale.

Tutto quello che si riferisce a queste cose che succederanno è profondamente tinto per il colore della speranza cristiana, perché il mondo non finirà bruscamente ma si apriranno le porte ad una nuova età, come Regno di Cristo nella terra.

Speranza in che il male che ci circonda, conseguenza che il mondo nella sua gran parte si è arreso ai piedi di Satana, il padrone di questa terra, sarà vinto ed apparirà una nuova umanità che vivrà in giustizia, pace e santità.

Speranza in che tutti gli uomini di buona volontà che hanno esistito e morto fin dalla creazione di questo mondo, e che ancora esisteranno e morranno fino alla seconda Venuta di Gesù Cristo, saranno ricompensati con una resurrezione gloriosa come quella del Signore, vivendo eternamente in presenza di Dio.

Speranza che la giustizia di Dio raggiungerà tutti, e che saprà anche fare pagare a quelli che, con piena conoscenza ed intenzione, trasgredirono le leggi divine, specialmente la più importante, la legge dell'amore a Dio ed ai prossimi.

Se tutti gli anteriori sono motivi di speranzosa attesa della venuta del Regno di Dio, risulta allora lecito che sorga una domanda inquietante:

Perché Dio dà tanto tempo all'umanità, sempre di più sviata, prima di intervenire nella storia del mondo ed irrompere col suo Regno?

Con questa questione penetriamo in un gran mistero, sul quale possiamo avere solo alcune idee se ci basiamo sulla rivelazione stessa di Dio, attraverso la sua Parola. La Lettera ai Romani ci dà una prima luce:

Romani 3,19-20: “Ora, noi sappiamo che tutto ciò che dice la legge lo dice per quelli che sono sotto la legge, perché sia chiusa ogni bocca e tutto il mondo sia riconosciuto colpevole di fronte a Dio. Infatti in virtù delle opere della legge nessun uomo sarà giustificato davanti a lui, perché per mezzo della legge si ha solo la conoscenza del peccato.”

Romani 5,13-14: “Fino alla legge infatti c'era peccato nel mondo e, anche se il peccato non può essere imputato quando manca la legge, la morte regnò da Adamo fino a Mosè anche su quelli che non avevano peccato con una trasgressione simile a quella di Adamo, il quale è figura di colui che doveva venire.”

San Paolo espone qui tre epoche o "età" nella storia umana:

*Da Adamo fino a Mosè, il peccato senza la Legge.
*Da Mosè fino a Cristo, il peccato con la Legge.
*Da Cristo, il peccato col dono della grazia.

Dio dà la Legge a Mosè, ed a partire da lì si evidenzierà il peccato, benché non sarà possibile evitarlo:

Romani 3,10-18: “Abbiamo infatti dimostrato precedentemente che Giudei e Greci, tutti, sono sotto il dominio del peccato, come sta scritto: Non c'è nessun giusto, nemmeno uno, non c'è sapiente, non c'è chi cerchi Dio!
Tutti hanno traviato e si son pervertiti; non c'è chi compia il bene, non ce n'è neppure uno. La loro gola è un sepolcro spalancato, tramano inganni con la loro lingua, veleno di serpenti è sotto le loro labbra, la loro bocca è piena di maledizione e di amarezza.
I loro piedi corrono a versare il sangue; strage e rovina è sul loro cammino e la via della pace non conoscono. Non c'è timore di Dio davanti ai loro occhi.”

Chiaramente la legge produce la conoscenza del peccato, genera l'evidenza della sua esistenza, mettendo agli uomini di fronte a questo terribile mistero, e facendo che davanti a quella spaventosa realtà chiedano disperatamente a Dio:

Salmi 51,3-13: “Riconosco la mia colpa, il mio peccato mi sta sempre dinanzi. Contro di te, contro te solo ho peccato, quello che è male ai tuoi occhi, io l'ho fatto; perciò sei giusto quando parli, retto nel tuo giudizio.
Ecco, nella colpa sono stato generato, nel peccato mi ha concepito mia madre. Ma tu vuoi la sincerità del cuore e nell'intimo m'insegni la sapienza. Purificami con issopo e sarò mondo; lavami e sarò più bianco della neve.
Fammi sentire gioia e letizia, esulteranno le ossa che hai spezzato. Distogli lo sguardo dai miei peccati, cancella tutte le mie colpe. Crea in me, o Dio, un cuore puro, rinnova in me uno spirito saldo. Non respingermi dalla tua presenza e non privarmi del tuo santo spirito.
Rendimi la gioia di essere salvato, sostieni in me un animo generoso. Insegnerò agli erranti le tue vie e i peccatori a te ritorneranno.”

Il Padre ascolterà questa chiamata, e nella pienezza dei tempi si incarnerà il Verbo di Dio nella natura umana, nel Messia e Salvatore, Gesù Cristo, e nascerà l'età cristiana. Tuttavia vediamo che nel tempo che è trascorso di questa epoca, e nonostante Dio metta a disposizione di tutti gli uomini il dono della Salvazione in Gesù Cristo, sono molti quelli che lo disprezzano, o l'ignorano, o che appena fanno caso di Egli.

Le conseguenze di questo funesto allontanarsi da Dio sono pienamente visibili, e si apprezza anche sempre con più evidenza la pendenza, anno dopo anno più ripida, che continua a precipitare all'umanità verso un mondo strapieno di ingiustizia, violenza, rapina, morte, impurità, idolatria, egoismo, mancanza di carità, dissoluzione delle strutture sociali basilari come la famiglia, e tanti altri mali terribili a livello individuale e sociale.

Ritornando alla domanda anteriore: Perché Dio permette tutto questo, conseguenza della libertà umana esercitata senza il freno della verità e la grazia di Dio e non mette d'un colpo termine a questa situazione?

La risposta deve possedere ragioni simili alle quali spinsero la prima Venuta di Gesù Cristo al mondo: è necessario che l'uomo si senta incapace ed impotente per guidare il mondo per sè stesso e risolvere tutti i disastri, tante morali e sociali come ecologici e climatologici che ha prodotto suo azionare allontanato di Dio e solamente spinto per la sua ambizione ed egoismo, aperto senza molte difese alla subdola azione tentatrice del vero padrone di questo mondo: Satana.

Solo nel momento che unicamente Dio nella sua infinita saggezza conosce quando arriverà, sarà capace l'uomo di accettare la necessità di quell'intervento di Dio nella storia umana. Nell'umanità sopravvissuta al Giudizio di Dio sui vivi nella Parusia, questa certezza sulla necessità di un nuovo principio per il mondo sarà quella che permetterà che sia evangelizzata per la Chiesa ed accetti massicciamente il cristianesimo.

Anche questa certezza sarà stata, per molti, l'impulso a convertirsi durante il tempo finale della misericordia di Dio, facendo che sia una maggiore quantità di persone che siano parte dell'umanità che popolerà il Regno di Dio terreno.

Per finire, completiamo, dalla dottrina che abbiamo sviluppato, la divisione in "età" che espone San Paolo nella Lettera ai Romani, Capitolo 5,13-14 che vedemmo anteriormente:

Avremmo il seguente schema:

*Età del peccato, con l'azione di Satana, senza la Legge di Dio: da Adamo fino a Mosè; non si vince al peccato né si ha coscienza dello stesso.

*Età del peccato, con l'azione di Satana, con la Legge di Dio: da Mosè fino alla prima Venuta di Cristo; il peccato si evidenzia per la Legge ma questa non lo sopprime, non si può vincere.

*Età del peccato, con l'azione di Satana, col dono della grazia della Redenzione di Cristo: dalla prima fino alla Seconda Venuta di Cristo; la grazia permette di vincere al peccato, ma c'è gran santità in pochi.

*Età del peccato, senza l'azione di Satana, col dono della grazia: dalla Parusia fino alla fine del mondo e Giudizio Finale; può vincersi al peccato con più facilità e sorgono gran quantità da santi.

*Età delle età, eterna, senza peccato: tutti i santi risuscitati nel Regno di Dio celestiale. Questa età cominciò simultaneamente con l'anteriore, e si prolunga eternamente dopo la sua fine.

Rimane così disteso nella sua totalità davanti al nostro attonito sguardo il piano delle età rivelato per Dio attraverso la sua Parola contenuta nella Sacra Scrittura. Qualcosa che né lontanamente sarebbe immaginabile per la mente umana, tuttavia adesso è visibile, per la comprensione di ogni persona il cui intelletto riceva l'aiuto soprannaturale della virtù della fede, possieduta per ogni cristiano che ha ricevuto il dono della grazia santificante.

Dio ha voluto rivelarci questi misteri perché vuole che, in mezzo alle difficoltà, lotte, dolori e tribolazioni che possiamo soffrire passando per questa vita, abbiamo il nostro sguardo alzato verso queste realtà eterne, sapendo qual’è la speranza alla quale siamo chiamati.

Magari questo si realizzi in tutti i cristiani, come risposta alla supplica che San Paolo diresse a Dio per suoi amato santi, e che, senza dubbio, continua ad elevare oggi e sempre nel cielo per tutti noi:

Efesini 1,15-18: “Perciò anch'io, avendo avuto notizia della vostra fede nel Signore Gesù e dell'amore che avete verso tutti i santi, non cesso di render grazie per voi, ricordandovi nelle mie preghiere, perché il Dio del Signore nostro Gesù Cristo, il Padre della gloria, vi dia uno spirito di sapienza e di rivelazione per una più profonda conoscenza di lui. Possa egli davvero illuminare gli occhi della vostra mente per farvi comprendere a quale speranza vi ha chiamati, quale tesoro di gloria racchiude la sua eredità fra i santi.”


Gianfranco Benedetto
Buenos Aires – Argentina
Novembre del 2010

[ Sopra ]

Contempladores
Copyright © 2010 - La Parusía Viene - Tutti i diritti riservati | Sito Disegnato per Gianfranco Benedetto